Il primo indice che misura gli eventi meteorologici estremi

e rileva i trend del cambiamento climatico

Gli eventi meteorologici estremi sono diventati più frequenti negli ultimi decenni. L’Indice E3CI restituisce statistiche sull’occorrenza e l’intensità degli eventi meteorologici basandosi sul database ERA5 di Copernicus e fornendo dati immediatamente utili all’individuazione di trend e alla formulazione di proiezioni su scala nazionale, regionale e provinciale.

Focus su eventi estremi

Scopri alcuni degli eventi climatici estremi che hanno interessato il territorio europeo negli ultimi decenni

Cos'è l'Index

Scopri come leggerlo, quali sono gli indicatori analizzati dall’Indice e quali dati è in grado di restituire

Esplorare l'Index

L’Index rende disponibili liberamente alcuni tipi di dati, mentre altri possono essere forniti su richiesta

Dati liberi

Dati a livello “country” area Europa
Vedi

Dati a livello regione area Italia
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Dati a livello provincia area Emilia-Romagna
Vedi

Dati su richiesta

Per la fornitura dei dataset (storici e/o aggiornati mensilmente) su griglia o con diverse aggregazioni spaziali, richiedi un preventivo personalizzato.

News

Come sta l'Italia?

Nel paper “Come sta l’Italia?”, a partire dai dati dello European Extreme Events Climate Index, vengono analizzati, quantificati e monitorati gli eventi meteorologici fuori dall’ordinario che hanno caratterizzato l’Italia nell’anno idrogeologico che va dal settembre 2022 ad agosto 2023. L’analisi ci consente non solo di capire meglio l’entità di alcuni fenomeni, ma anche di individuare tendenze e dare supporto scientifico e visivo a ciò che sta accadendo a livello climatico.

Raccontare gli eventi estremi

Scopri come i dati dell’Index possono arricchire e sostenere il racconto scientifico o anche giornalistico degli eventi estremi

Attraverso l’Index puoi attingere a una estesa mole di dati sull’andamento degli eventi meteorologici dal 1980 in poi: puoi personalizzare la tua ricerca e produrre output – dati e infografiche – di analisi su precise esigenze, contesti o dinamiche climatiche. Per questo risulta particolarmente utile ai professionisti dei media e della divulgazione scientifica nella redazione di articoli, long-form, studi e focus di approfondimento.