Cos’è l’Index

European Extreme Events Climate Index permette di analizzare, quantificare e monitorare nel tempo la frequenza e la severità degli eventi meteorologici estremi per offrire a istituzioni e privati maggiore consapevolezza e nuove opportunità per gestire, al meglio, gli impatti di tali eventi.

Il Contesto

L’incidenza degli eventi meteorologici estremi è diventata in pochi anni un tema cruciale, attorno al quale si sviluppano importanti dinamiche sociali, economiche e politiche. Con il riscaldamento globale in atto, frequenza ed intensità degli eventi climatici estremi sono attesi, in molte aree, in sostanziale aumento con un alto impatto sul nostro modo di vivere.

L'obiettivo

E3CI fornisce uno strumento per la valutazione della frequenza e severità degli eventi meteorologici estremi sfruttando la rianalisi atmosferica ERA5 disponibile nel Data Store del Copernicus Climate Change Service (C3S).
I dati prodotti possono essere utilizzati per comprendere le tendenze e stimare le variazioni climatiche in Italia e in Europa fornendo informazioni utili a comunità, istituzioni e aziende. Attraverso ben consolidati approcci di calcolo, l’indice restituisce una fotografia mensile di cosa è accaduto in Europa mettendo in evidenza l’entità dei fenomeni e le aree più colpite ed una visione sulle tendenze di lungo periodo.
Uno strumento semplice e immediato per intuire a fondo gli impatti ambientali e socio-economici provocati dagli eventi meteorologici estremi, aiutandoci a prendere decisioni informate per proteggere il nostro pianeta, i nostri territori e le generazioni future.

Come funziona

A partire dai dati della rianalisi atmosferica ERA5, che permette a scala globale con un elevato dettaglio temporale e spaziale di stimare l’evoluzione delle principali variabili atmosferiche dal 1950, l’Index è in grado di  indicare le variazionicalcolare le tendenze e prevedere l’incidenza di 7 specifiche dinamiche associate ad eventi meteorologici estremi.

Per ognuna di queste dinamiche, l’Index restituisce informazioni alla scala mensile in termini di anomalia rispetto alla media storica: da queste informazioni è possibile effettuare analisi a ritroso (back-analysis) su specifici territori, evidenziando le aree soggette a maggiore stress climatico.

Temperature massime estreme
Temperature minime estreme
Precipitazioni estreme
Venti estremi
Grandine
Siccità
Incendi

Come sta l'Italia?

Nel paper “Come sta l’Italia?”, a partire dai dati dello European Extreme Events Climate Index, vengono analizzati, quantificati e monitorati gli eventi meteorologici fuori dall’ordinario che hanno caratterizzato l’Italia nell’anno idrogeologico che va dal settembre 2022 ad agosto 2023. L’analisi ci consente non solo di capire meglio l’entità di alcuni fenomeni, ma anche di individuare tendenze e dare supporto scientifico e visivo a ciò che sta accadendo a livello climatico.