Cosa raccontano i dati

Sulla base dei dati costantemente raccolti e accumulati, l’Index è in grado di delineare accurati trend e scenari sull’evoluzione del meteo e del clima nei territori di osservazione.

Trend degli eventi estremi

I dati storici sui quali si regola l’azione dell’Index sono costituiti da un database chiamato “ERA5”, di proprietà del Centro europeo per le previsioni meteorologiche a medio termine (ECMWF), e che accumula informazioni dal 1940. Sulla base di questa enorme mole di dati, l’Index è in grado di formulare modelli comparativi riguardanti le sette dinamiche tenute in osservazione – Eventi estremi di temperatura massima, Eventi estremi di temperatura minima, Precipitazioni estreme, Siccità, Venti estremi, Grandinate e Incendi – per identificare per trend e fare previsioni.

In particolare, l’Indice mostra come il numero degli eventi meteorologici estremi accaduti sia in costante ascesa dal 1990 in poi, con un netto picco nell’ultimo decennio. Gli eventi estremi sono insomma sempre più frequenti, e sempre più lo saranno.

Percentuale di mesi totali colpiti da eventi estremi nel corso degli anni

Percentuale di mesi totali colpiti da eventi estremi nel corso degli anni

Percentuale di mesi totali colpiti da eventi estremi nel corso degli anni

Tutti i fenomeni estremi rilevati nel periodo 1981-2023 (credits to Cinzia Bongino)

Tutti i fenomeni estremi rilevati nel periodo 1981-2023 (credits to Cinzia Bongino)

Come sta l'Italia?

Nel paper “Come sta l’Italia?”, a partire dai dati dello European Extreme Events Climate Index, vengono analizzati, quantificati e monitorati gli eventi meteorologici fuori dall’ordinario che hanno caratterizzato l’Italia nell’anno idrogeologico che va dal settembre 2022 ad agosto 2023. L’analisi ci consente non solo di capire meglio l’entità di alcuni fenomeni, ma anche di individuare tendenze e dare supporto scientifico e visivo a ciò che sta accadendo a livello climatico.

Utilizzo previsionale dell’Index

L’Index assume un ruolo fondamentale soprattutto per quanto riguarda la delineazione dei futuri scenari meteorologici e climatici.
Utilizzando appositi modelli previsionali, l’Index ha restituito previsioni di andamento riguardo cinque dinamiche specifiche – Eventi estremi di temperatura massima, Eventi estremi di temperatura minima, Precipitazioni estreme, Siccità e Vento estremo – in riferimento a tre scenari di concentrazione dei gas serra:

  • Scenario ottimista (RCP 2.6), che prevede emissioni di CO2 dimezzate entro il 2050
  • Scenario “in between” (RCP 4.5), calcolato come intermedio
  • Scenario pessimista (RCP 8.5), che prevede una crescita di emissioni ai ritmi attuali

Di seguito l’andamento delle cinque dinamiche da oggi all’anno 2100, in riferimento all’Italia.

Trend eventi di temperatura massima estrema
Trend eventi estremi di temperatura massima in proiezione nei periodi 2011-2040, 2041-2070, 2071-2100. In verde lo scenario ottimista (RCP 2.6), in blu lo scenario in between (RCP 4.5), in rosso lo scenario pessimista (RCP 8.5)

Il trend previsto dall’Index registra un costante aumento delle ondate di calore nel corso del tempo. L’intensità di questo aumento varia notevolmente: si passa da un aumento molto lieve nel caso dello Scenario ottimista a un aumento di quasi il 300% nel caso dello scenario pessimista.

Trend eventi di temperatura minima estrema
Trend eventi estremi di temperatura minima in proiezione nei periodi 2011-2040, 2041-2070, 2071-2100. In verde lo scenario ottimista (RCP 2.6), in blu lo scenario in between (RCP 4.5), in rosso lo scenario pessimista (RCP 8.5)

Tutti i tre scenari ipotizzati suggeriscono una diminuzione delle ondate di gelo rispetto ai valori attuali, divergendo per entità soltanto nell’ultimo periodo (2071-2100).

Trend precipitazioni estreme
Trend precipitazioni estreme in proiezione nei periodi 2011-2040, 2041-2070, 2071-2100. In verde lo scenario ottimista (RCP 2.6), in blu lo scenario in between (RCP 4.5), in rosso lo scenario pessimista (RCP 8.5)

Indipendentemente dallo scenario considerato, i trend suggeriscono un’evoluzione uniforme delle precipitazioni estreme: questo tipo di fenomeno continuerà quindi ad aumentare a prescindere dalle azioni messe in campo per ridurre le emissioni dei gas serra.

Trend siccità
Trend siccità in proiezione nei periodi 2011-2040, 2041-2070, 2071-2100. In verde lo scenario ottimista (RCP 2.6), in blu lo scenario in between (RCP 4.5), in rosso lo scenario pessimista (RCP 8.5)

È con la progressione temporale che i trend sulla siccità iniziano a divergere in maniera notevole: lo scenario ottimista prevede una lieve diminuzione dei periodi di siccità nell’ultima porzione temporale in analisi (2071-2100), lo scenario pessimista al contrario ipotizza lunghi periodi di siccità nei mesi estivi.

Trend venti estremi
Trend venti estremi in proiezione nei periodi 2011-2040, 2041-2070, 2071-2100. In verde lo scenario ottimista (RCP 2.6), in blu lo scenario in between (RCP 4.5), in rosso lo scenario pessimista (RCP 8.5)

Con il passare del tempo, l’indicatore degli eventi legati ai venti estremi si evolverà in maniera pressoché omogenea, qualunque scenario venga preso in analisi. Gli scenari concordano anche su un picco nel mese di giugno per quanto riguarda l’ultimo periodo 2071-2100.