Utilizzare l’Index

L’Index permette ai suoi utilizzatori di avere accesso a una estesa mole di dati riguardanti gli eventi meteorologici estremi occorsi dal 1981 ai giorni nostri per supportare privati, comunità e decisori politici nell’individuazione delle più efficaci azioni di adattamento su specifiche aree geografiche di interesse.

Applicazioni e opportunità di business

L’Index rappresenta uno strumento fondamentale per innovare le policy di gestione del rischio climatico e degli eventi meteorologici estremi: la sua natura flessibile, dinamica e personalizzabile permette a questo tool di trovare innumerevoli applicazioni di business. A partire dalla possibilità di attingere a enormi di database di informazioni sull’andamento dei fenomeni climatici e meteorologici nel corso dei decenni, l’Index arriva a produrre output di analisi e previsione personalizzabili sulle precise esigenze del suo utilizzatore – come ad esempio l’area geografica, affinabile fino a un raggio di circa 30km.

Vuoi scoprire cosa può fare l'Index per la tua attività?

I dati dell’Index possono essere asset cruciali all’interno dei processi previsionali sia in ambito pubblico che privato. Ovunque la frequenza e l’intensità degli eventi meteorologici estremi possa essere una variabile rilevante per affinare attività di risk assessment o valutazione d’impatto su specifiche porzioni di territorio.

    Come sta l'Italia?

    Nel paper “Come sta l’Italia?”, a partire dai dati dello European Extreme Events Climate Index, vengono analizzati, quantificati e monitorati gli eventi meteorologici fuori dall’ordinario che hanno caratterizzato l’Italia nell’anno idrogeologico che va dal settembre 2022 ad agosto 2023. L’analisi ci consente non solo di capire meglio l’entità di alcuni fenomeni, ma anche di individuare tendenze e dare supporto scientifico e visivo a ciò che sta accadendo a livello climatico.