E3CI per la Finanza
per aumentare la precisione sui rischi legati alle condizioni meteorologiche, la trasparenza sulle valutazioni, la concorrenza, i vantaggi per gli investitori
L’Index permette ai suoi utilizzatori di avere accesso a una estesa mole di dati riguardanti gli eventi meteorologici estremi occorsi dal 1981 ai giorni nostri per supportare privati, comunità e decisori politici nell’individuazione delle più efficaci azioni di adattamento su specifiche aree geografiche di interesse.
L’Index rappresenta uno strumento fondamentale per innovare le policy di gestione del rischio climatico e degli eventi meteorologici estremi: la sua natura flessibile, dinamica e personalizzabile permette a questo tool di trovare innumerevoli applicazioni di business. A partire dalla possibilità di attingere a enormi di database di informazioni sull’andamento dei fenomeni climatici e meteorologici nel corso dei decenni, l’Index arriva a produrre output di analisi e previsione personalizzabili sulle precise esigenze del suo utilizzatore – come ad esempio l’area geografica, affinabile fino a un raggio di circa 30km.
per aumentare la precisione sui rischi legati alle condizioni meteorologiche, la trasparenza sulle valutazioni, la concorrenza, i vantaggi per gli investitori
per migliorare le strategie finanziarie e di trading e mitigare i rischi finanziari dovuti alle fluttuazioni dei prezzi dell’energia legate a condizioni climatiche eccezionali
per conoscere i rischi climatici dei territori e individuare le aree più strategiche per la pianificazione urbanistica, migliorando l’efficienza dei lavori e della manutenzione
per aumentare la consapevolezza sugli scenari climatici e rendere più efficace la gestione di potenziali minacce atmosferiche attuali e future
per pianificare lo sviluppo urbano in modo sostenibile, proteggere proprietà, valutare i rischi di aree e territori, facilitando la pianificazione degli investimenti
per promuovere un approccio al cambiamento climatico basato su dati oggettivi, aumentando l’educazione e la consapevolezza nell’opinione pubblica
I dati dell’Index possono essere asset cruciali all’interno dei processi previsionali sia in ambito pubblico che privato. Ovunque la frequenza e l’intensità degli eventi meteorologici estremi possa essere una variabile rilevante per affinare attività di risk assessment o valutazione d’impatto su specifiche porzioni di territorio.
Nel paper “Come sta l’Italia?”, a partire dai dati dello European Extreme Events Climate Index, vengono analizzati, quantificati e monitorati gli eventi meteorologici fuori dall’ordinario che hanno caratterizzato l’Italia nell’anno idrogeologico che va dal settembre 2023 ad agosto 2024. L’analisi ci consente non solo di capire meglio l’entità di alcuni fenomeni, ma anche di individuare tendenze e dare supporto scientifico e visivo a ciò che sta accadendo a livello climatico.
