Eventi climatici estremi e inflazione: lo studio di Banca d’Italia con E3CI

Negli ultimi anni gli eventi meteorologici estremi sono diventati sempre più frequenti e intensi, con effetti anche tangibili sulla nostra quotidianità. Ondate di calore, precipitazioni estreme, periodi di siccità prolungata e gelate anomale incidono anche direttamente sulla produzione agricola, sulle infrastrutture, sulla disponibilità di energia e sulle catene di approvvigionamento.

L’impatto di questi shock si trasmette all’economia reale, generando interruzioni dell’offerta e oscillazioni dei costi. Il risultato è una crescente attenzione verso la relazione tra cambiamento climatico e stabilità dei prezzi. In questo contesto si inserisce il nuovo studio di Banca d’Italia, che analizza l’impatto degli eventi meteorologici estremi sull’inflazione nel nostro Paese.

Eventi climatici estremi e inflazione: evidenze dalle regioni italiane

All’interna della collana Questioni di Economia e Finanza, Banca d’Italia ha pubblicato un nuovo studio che esplora il rapporto tra eventi climatici estremi e dinamiche inflazionistiche in Italia. Il lavoro, a cura di Alessandro Mistretta, utilizza dati regionali italiani (NUTS2) dal 2000 al 2025 per analizzare come fenomeni meteorologici acuti — come ondate di caldo e di freddo, precipitazioni estreme, siccità, vento e grandine — influenzino i prezzi al consumo.

Dallo studio emerge che le temperature molto elevate tendono a ridurre l’inflazione, mentre quelle particolarmente rigide la aumentano, soprattutto attraverso la componente energetica. Anche le precipitazioni intense sono associate a un calo dei prezzi dell’energia, mentre la siccità non mostra effetti univoci. In generale, gli effetti sui prezzi sono transitori e tendono a riassorbirsi entro circa due anni.

La ricerca evidenzia il legame tra eventi meteorologici estremi e oscillazioni dei prezzi, con ricadute concrete per la politica monetaria ed economica e per le decisioni di banche centrali e policy maker. Comprendere l’andamento degli eventi estremi sul territorio e avvalersi di strumenti come l’Indice E3CI  permette a professionisti del settore di agire in modo più informato, ma soprattutto di prendere e attuare strategie più consapevoli nel futuro.

Scarica il report di  Banca d’Italia

Per scoprire di più sulle dinamiche emerse dal lavoro della Banca d’Italia e approfondire le relazioni emerse negli anni analizzati, scarica il report completo dello studio.