Clima e tendenze stagionali: la situazione climatica nell’inverno 2025-2026

Il cambiamento climatico è ormai una realtà sempre più evidente, i cui effetti e impatti incidono in modo crescente sulla nostra quotidianità, attraversando settori ed ecosistemi. Comprenderne le dinamiche e analizzarne l’evoluzione nel tempo è fondamentale per sviluppare strategie di mitigazione e adattamento più consapevoli, informate ed efficaci, capaci di rispondere alle sfide del presente e del futuro.

In questo scenario, i dati assumono un ruolo cruciale: rappresentano uno strumento indispensabile per orientarsi nella complessità del sistema climatico e per tradurre la conoscenza in azioni concrete. È proprio con questo obiettivo che nasce l’Indice E3CI, pensato per analizzare, quantificare e monitorare gli eventi meteorologici estremi in Europa. Uno strumento che intende offrire un supporto concreto ai processi decisionali, favorendo una maggiore consapevolezza.

Inverno2025 – 2026: la situazione climatica in Europa

L’analisi mensile dell’andamento degli eventi estremi e delle dinamiche climatiche consente di individuare tendenze emergenti e di interpretare con maggiore precisione i segnali del cambiamento in atto. Per questo motivo, attraverso i dati dell’E3CI, intendiamo questa volta proporre una visuale più ampia e che permetta di osservare l’andamento di una stagione.

Tra i mesi da dicembre 2025 a febbraio 2026, sono stati infatti registrati alcuni dati salienti come si può evincere anche dal bollettino di Copernicus ECMWF:

  • L’inverno appena trascorso (dicembre 2025-febbraio 2026) è stato il quinto più caldo mai registrato a livello globale. In Europa, invece, è stato uno dei due inverni più freddi degli ultimi 13 anni con +0.09°C sopra la media di riferimento (1991-2020).
  • Nei mesi invernali, l’Europa è stata più umida della media in gran parte dell’ovest e del sud e più secca della media in Islanda, Scozia, Europa centrale, Fennoscandia e negli stati baltici. L’Europa occidentale ha registrato precipitazioni prolungate a gennaio e febbraio.

Grazie ai dati raccolti e monitorati mensilmente dall’Indice E3CI, è possibile analizzare in modo più approfondito la situazione climatica in Europa, in Italia e in Emilia-Romagna nel periodo di riferimento. Questo consente di focalizzare l’attenzione sugli eventi e sulle dinamiche di maggiore rilevanza, facilitando una lettura più chiara e mirata dei fenomeni di particolare interesse:

Dicembre 2025
  • In Europa, 22 Paesi hanno registrato valori superiori alla media per le temperature massime estreme (il Belgio ha riportato un valore di 3.3), 2 Paesi per le precipitazioni estreme (tra cui Polonia, con 3.2) e, con valori di poco superiori alla soglia di riferimento, 3 Paesi per i venti estremi con valori tra l’1.3 e i 3.
  • In Italia, le regioni settentrionali (tra cui Friuli-Venezia Giulia con 9.1) hanno evidenziato valori eccezionali per le temperature massime estreme.
  • In Emilia-Romagna, tre delle principali province hanno registrato valori superiori alla media per le precipitazioni estreme (tra cui Piacenza con un valore di 2.2).
Gennaio 2026
  • A livello europeo, 11 Paesi hanno registrato valori superiori alla media per la siccità (con un valore di 2.1 per la Lettonia), 8 Paesi per le precipitazioni estreme (con anche valori superiori a 4 per Albania a 4.9, Bosnia ed Erzegovina a 4.7 e Montenegro a 4.5) e 6 Paesi per i venti estremi (con valori anche di 9.4 in Portogallo).
  • In Italia, invece, 6 regioni hanno registrato valori superiori alla media per le precipitazioni estreme (tra cui Lazio con un valore di 2.7 e Umbria con 2.6) e la Sicilia ha registrato moderati valori sopra la media per i venti estremi con  1.5.
 Febbraio 2026
  • In Europa, 17 Paesi hanno registrato temperature massime estreme superiori alla media di riferimento (tra cui Malta con un valore di 6.1), 5 Paesi hanno evidenziato moderate anomalie per la siccità con valori tra 1.6 e 1.9, e 11 Paesi per le precipitazioni estreme (tra cui Portogallo con 4).
  • In Italia, 12 regioni hanno registrato valori anomali per le temperature massime estreme (tra cui Sicilia con 4.4) mentre nessun Paese ha evidenziato anomalie per le temperature minime estreme. Per i venti estremi, 3 regioni hanno registrato valori superiori alla media (Sardegna con 3, Calabria con 2 e Sicilia con 1.8).

Per approfondire la situazione climatica degli ultimi mesi e saperne di più, visita la nostra data station.