Primavera 2025 in Europa: la quarta più calda mai registrata

Negli ultimi anni le stagioni stanno assumendo connotati sempre più marcati, con un impatto crescenti su ecosistemi, società e infrastrutture. Alla luce di queste trasformazioni, con un aumento degli eventi meteorologici estremi per frequenza e intensità, appare fondamentale un monitoraggio costante: in questo scenario, strumenti come l’Indice E3CI forniscono un’analisi e una panoramica sullo stato di salute climatico dell’ecosistema che ci circonda.

Tra la fine di una primavera climaticamente rilevante e l’inizio dell’estate, ci troviamo in una fase di transizione stagionale: a tal proposito, un quadro utile sull’andamento climatico degli ultimi mesi arriva dall’analisi condotta da Copernicus Climate Change Service (C3S).

Temperatura dell’aria superficiale

Secondo quanto riportato dall’analisi di C3S, la primavera 2025 è stata la quarta più calda mai registrata in Europa, con una temperatura media superiore di  +1,04°C rispetto al periodo 1991-2020. Le anomalie hanno interessato quasi tutto il continente, ad eccezione di alcune zone della Spagna e  dell’Europa orientale. Condizioni rilevanti sono state riscontrate nella Norvegia meridionale, nell’Islanda orientale e nel Regno Unito, dove è stata registrata la primavera più calda e soleggiata dal 1884.

Variabili idrologiche

Dal punto di vista idrologico, la primavera 2025 ha mostrato forti contrasti interni: il nord e l’ovest dell’Europa hanno registrato condizioni più secche del normale, a differenza del sud e della Russia nord-occidentale caratterizzati da una stagione più umida. In molte aree d’Europa, la siccità primaverile ha inciso in modo significativo sulla portata dei fiumi, con valori ben al di sotto della media. Una situazione opposta è stata registrata nell’Europa meridionale, dove la Penisola Iberica ha sperimentato condizioni di umidità estrema.

L’analisi conferma l’importanza di strumenti  per interpretare e mitigare le anomalie del cambiamento climatico. Per maggiori informazioni sull’andamento climatico della primavera 2025, si invita a consultare i bollettini rilasciati da Copernicus Climate Change Service.