Clima e tendenze stagionali 2025: la situazione climatica in autunno

Comprendere il dinamismo climatico non è importante solo per avere una maggiore consapevolezza sui continui cambiamenti in atto e sugli effetti degli eventi meteorologici con cui dobbiamo fronteggiarci sempre di più, ma è essenziale per attuare strategie più informate per il futuro.

Strumenti come l’European Extreme Events Climate Index (E3CI) rappresentano un prezioso supporto all’analisi climatica, in grado di  analizzare, quantificare e monitorare gli eventi meteorologici fuori dall’ordinario in Europa. Con un’analisi periodica svolta mese per mese, l’Index E3CI permette di capire l’entità di alcuni fenomeni, individuare tendenze e dare supporto scientifico a ciò che accade a livello climatico.

Autunno 2025: la situazione climatica in Europa

Analizzare l’andamento di una stagione, alla sua chiusura, rappresenta un’occasione preziosa per osservare e riepilogare i principali andamenti climatici registrati con una maggiore visione d’insieme. Questi dati non descrivono solo le condizioni del periodo appena concluso, ma rappresentano anche un riferimento importante per valutazioni e decisioni future.

Tra i mesi da settembre a novembre 2025, sono stati registrati alcuni dati salienti come si può evincere anche dal bollettino di Copernicus ECMWF:

  • L’autunno 2025 è stato il quarto più caldo mai registrato in Europa, con 1,06°C al di sopra della media di riferimento (1991-2020). Le temperature sono risultate più alte della media nelle aree orientale con particolare riferimento alla Fennoscandia e alla Russia. Temperature per lo più medie sono, invece, state registrate in Europa occidentale e centrale, a eccezione della Penisola iberica.
  • I mesi autunnali sono stati più piovosi della media in Europa centrale, Irlanda e Regno Unito, oltre che gran parte della Scandinavia, della Penisola Iberica occidentale e del sud-est della Spagna. Condizioni più umide sono state, inoltre, registrate anche nei Balcani e in Romania. Inversamente, condizioni più secche hanno colpito il nord Italia, il sud della Francia, le principali isole del Mediterraneo e gran parte dell’Europa orientale, tra cui la Turchia e la Russia occidentale.

Grazie ai dati monitorati e raccolti mensilmente dall’Indice E3CI, è possibile osservare più nel dettaglio la situazione climatica in Europa, Italia ed Emilia Romagna per il periodo interessato..

Settembre 2025
  • In Europa, 23 Paesi hanno registrato valori superiori alla media per le temperature massime estreme (con la Finlandia che ha riportato valori di 4.8), 7 Paesi per la siccità con valori di poco superiori alla soglia di riferimento e 4 Paesi per le precipitazioni estreme (con un valore di 6.4 per il Lussemburgo).
  • In Italia, 4 regioni hanno registrato valori superiori alla media per le precipitazioni estreme (tra cui il Lazio, con 3.7).
Ottobre 2025
  • A livello europeo, 4 Paesi hanno registrato temperature minime estreme (con un valore di 2.3 per la Slovenia), 6 Paesi per le precipitazioni estreme (tra cui la Bulgaria con un valore di 7.1) e 3 Paesi per il vento estremo (con un valore di 2.2 per la Norvegia).
  • In Italia, invece, 4 regioni hanno registrato valori superiori alla media per il vento estremo (tra cui la Basilicata con un valore di 7.8) e la Sardegna ha registrato valori eccezionali per gli incendi con  3.7.
  • Più nel dettaglio, il mese di ottobre 2025 è stato particolarmente dinamico anche per l’Emilia Romagna, dove sono stati registrati valori superiori alla media per le temperature minime estreme in tre province (con Ferrara a 4.0) e, sempre in tre province, per il vento estremo (Rimini ha registrato un valore di 12.6).
 Novembre 2025
  • In Europa, 21 Paesi hanno registrato temperature massime estreme superiori alla media di riferimento (tra cui il Guernsey con un valore di 7.0) mentre in nessun Paese sono state registrate anomalie climatiche relative alle temperature minime estreme. 5 Paesi, invece, hanno superato la soglia di riferimento per le precipitazioni estreme e 2 per la grandine (tra cui la Polonia, con 5.5).
  • In Italia e in Emilia-Romagna, invece, non sono stati registrati valori di particolare rilievo, fatta eccezione per Lombardia, Sardegna e Sicilia che superano di poco (tra 1.2 e 1.5) i valori della media di riferimento per la temperatura massima estrema.

Osservare i dati è il primo passo per comprendere il dinamismo climatico e sviluppare strategie di adattamento e mitigazione efficaci: per approfondire e saperne di più, visita la nostra data station.